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Aggiornato: 28 min 22 sec fa

Porsche - La Taycan è vicina al sorpasso sulla 911 nelle vendite

1 ora 9 min fa

La Taycan è ormai prossima a superare la 911 nella classifica dei modelli più popolari della Porsche. Nei primi tre mesi dell'anno, le vendite della prima elettrica della Casa di Zuffenhausen sono state pari a 9.072 unità, solo 61 in meno rispetto all'iconica sportiva tedesca. 

Il trimestre. La Taycan, che ha debuttato sul mercato alla fine del 2019 e nel primo trimestre dell'anno scorso è stata commercializzata in 1.391 esemplari, è stato il modello con i migliori dati di crescita dell'intera gamma Porsche, ma è sempre la Macan la più richiesta con 22.458 unità, contro le 15.547 di un anno fa. Seguono la Cayenne, con 19.533 (18.147 nel primo trimestre 2020), e la 911, con 9.133 (8.482). Le consegne delle sportive a motore centrale (718 Boxster e 718 Cayman) e della Panamera si sono attestate, rispettivamente, a 6.190 e 5.600 unità. Nel complesso, la Porsche ha consegnato 71.986 veicoli ai clienti di tutto il mondo, registrando un aumento del 36%. In termini geografici, la Cina si conferma il primo mercato, con 21.991 consegne e una crescita del 56%. Bene anche le regioni Asia-Pacifico, Africa e Medio Oriente, con un +46% (32.129 vendite), gli Stati Uniti, con un +45% (17.368). In Europa i volumi si sono fermati a 19.389 unità (+16%), di cui 5.957 in Germania (+14%). 

Le prospettive. "I nostri modelli più conosciuti e affermati hanno sostenuto questo eccellente risultato insieme alle ultime novità aggiunte alla nostra gamma di prodotti e, in particolare, alle nuove varianti del modello totalmente elettrico Taycan, ha commentato il responsabile commerciale Detlev von Platen definendo molto positivo l'inizio del 2021 e confermando le prospettive ottimistiche della Casa tedesca per l'intero 2021: "Anche gli ordini continuano a evidenziare un trend molto buono.  

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Aniasa - I dolori del giovane settore

Lun, 19/04/2021 - 18:19

Risolvere le problematiche legate al Documento Unico e alla notifica delle multe alle società di noleggio invece che agli utilizzatori delle auto prese a tempo: sono queste le due grandi criticità per il mondo del noleggio, che il presidente di Aniasa Massimiliano Archiapatti nella recente audizione sul cosiddetto Dl Trasporti dell'1 aprile 2021 n.45, presso la Commissione Lavori pubblici del Senato, ha esposto al mondo della politica e che causano ulteriori perdite alle società del settore in un anno non facile a causa della pandemia. Il presidente dell'associazione confindustriale ha tenuto a sottolineare il valore, per il mondo automotive, del settore che rappresenta: nel 2019, infatti, quest'ultimo ha immatricolato 525.000 veicoli, il 25% del mercato nazionale, fornendo servizi per la mobilità e i trasporti a 85.000 aziende di ogni ambito e dimensione, nonché per le esigenze del turismo nazionale e internazionale, grazie a oltre 5 milioni di contratti di noleggio. Attraverso le convenzioni di Consip Spa, il noleggio fornisce inoltre servizi a 2.900 pubbliche amministrazioni sull'intero territorio e, grazie al veloce turnover, inietta nel mercato dell'usato 300.000 veicoli Euro 6 di ultima generazione, regolarmente tagliandati e con una anzianità media di 8-36 mesi. Usato che annovera anche le prime ibride ed elettriche di seconda mano, visto che ben il 42% delle plug-in e il 35% delle elettriche immatricolate in Italia sono proprio appannaggio del noleggio. 

Documento Unico: tanti problemi. Per il mondo del noleggio, il Documento Unico di Circolazione (DUC) così come concepito oggi ha ben tre aree di criticità per un'attività che sviluppa oltre 1,2 milioni di pratiche automobilistiche all'anno tra acquisti, contratti di buy back, passaggi di proprietà e così via, con singole operazioni spesso superiori a 1.000 unità: non si riescono, infatti, a gestire le immatricolazioni della fine del mese, che notoriamente rappresentano il 30% dei volumi mensili. 30-40 mila targhe in un anno "normale" sono quelle degli ultimi tre giorni. I tempi delle nuove procedure per ogni pratica sono passati da una media di 4 a oltre 20 minuti, rendendo un rischio reale mancato raggiungimento degli obiettivi di immatricolazione mensili. Procedure che richiedono l'esecuzione di ben 21 attività che prevedono, pur con la digitalizzazione dei documenti e delle firme, l'intervento manuale da parte degli operatori in modo asincrono per ogni veicolo acquistato. Come capita in caso di immatricolazioni multiple in un colpo solo, con ciascun mezzo che necessita della digitazione manuale di un codice di 6 cifre. Una pazzia, insomma, che determina un allungamento dei tempi di lavorazione e un conseguente significativo aumento dei costi (+60%) per le società di noleggio. Infine, il trasferimento di proprietà con il contestuale cambio uso non è stato ancora attivato nelle procedure del DUC, rallentando anche le attività di remarketing delle società di noleggio.

Danni per 240 milioni di euro. Un danno milionario per le società di noleggio, oltre che una pericolosa deresponsabilizzazione dei driver, è rappresentato dalla responsabilità solidale nella notifica delle multe ai veri trasgressori: le amministrazioni locali, in sostanza, ritengono le società responsabili in solido per il mancato pagamento delle sanzioni dei veicoli noleggiati. Causando un danno di oltre 240 milioni di euro al settore. Le imprese di locazione veicoli, sin dal 1993, hanno attivato il procedimento previsto dal decreto per la doppia notifica, comunicando agli uffici le generalità del locatario. Eppure, malgrado ciò (anche a causa di sentenze in contrasto della Cassazione), la notifica della multa arriva sempre sulle scrivanie dei locatori che non possono far altro che pagare, con un danno quantificato di 110 euro al giorno, con margini stimati, soprattutto per le piccole e medie imprese del comparto, di circa 18-20 euro per veicolo: " tempo che si intervenga sul tema con una norma chiara che non lasci spazio a interpretazioni e sancisca la responsabilità unica del driver per le infrazioni commesse", ha tuonato Archiapatti.

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Honda Suv e:prototype - In arrivo una sport utility elettrica per la Cina

Lun, 19/04/2021 - 18:10

La Honda Suv e:Prototype debutta al Salone di Shanghai e prefigura un modello elettrico di serie che debutterà sul mercato cinese nel 2022: la Casa giapponese non lo dice apertamente, ma la vettura mostra punti di contatto con la terza generazione della HR-V nelle proporzioni, nel taglio delle portiere e nell'impostazione della coda.

Elettrica connessa. La Suv è caratterizzata da un frontale con prese d'aria limitate e da una firma luminosa molto estesa: i Led diurni principali si allungano dai gruppi ottici fino al centro della mascherina, ma sono previsti altri elementi luminosi anche in corrispondenza del logo, nella parte inferiore del paraurti anteriore e nelle minigonne. In coda, i fari, che si estendono in orizzontale, coprono l'intero portellone, mentre non sono state ancora diffuse immagini che raffigurino interni. A riguardo, per il momento l'unica informazione disponibile è relativa all'infotainment, che prevede il sistema Honda Connect di terza generazione con gli aggiornamenti over-the-air e l'assistente virtuale. 

In Cina 10 elettriche in cinque anni. Quando debutterà sul mercato, questa sport utility sarà la prima Honda ad alimentazione elettrica disponibile in Cina: fa parte di una strategia specifica, che porterà al lancio di dieci modelli a emissioni zero nell'arco di cinque anni sul mercato del Paese del Dragone. Autonomia, potenza, dati relativi alla batteria e in generale le caratteristiche tecniche della vettura non sono ancora state comunicate. 

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Hongqi S9 - Le prime immagini dell'hypercar disegnata da De Silva

Lun, 19/04/2021 - 16:09

Cadono i veli dalla prima vettura di serie frutto della joint venture tra l'americana Silk EV e il colosso cinese Faw: la Hongqi S9. Presentata in occasione del Salone di Shanghai, l'hypercar è la capostipite di una gamma di auto sportive disegnate da Walter De Silva che verranno sviluppate e prodotte in Emilia-Romagna.

Semplice, elegante e rossa. L'obiettivo del designer italiano era di creare forme semplici ed eleganti allo stesso tempo, senza tralasciare lo studio aerodinamico, fondamentale per questo tipo di vetture supersportive. Lo stile della S9, dunque, è caratterizzato da linee dinamiche, che danno origine a giochi di luci e ombre capaci di conferire alla carrozzeria un aspetto sinuoso. La tinta scelta per il debutto, inoltre, non è casuale, come ha spiegato il progettista: "rosso è il colore del brand e anche quello delle auto da corsa italiane. Un punto simbolico di contatto culturale tra la bellezza e la tecnologia, proprio come accade tra due grandi Paesi come l'Italia e la Cina".

Abitacolo sportivo e connesso. Gli interni, invece, per il momento non sono ancora stati mostrati, ma De Silva ha dichiarato che sono stati realizzati per esaltare le sensazioni tipiche della guida sportiva. I sedili e la posizione dei vari comandi, inoltre, sono stati studiati per offrire la migliore ergonomia possibile, con un occhio di riguardo anche alla connettività di bordo. Secondo il designer, l'abitacolo garantisce anche "svariate possibilità di personalizzazione senza mai oltrepassare la soglia di un lusso troppo ostentato".

L'incognita del powertrain. Per quanto riguarda il powertrain, sappiamo solo che l'hypercar inizialmente sarà spinta da un sistema ibrido plug-in, mentre successivamente verrà offerta anche in una variante completamente elettrica. La Casa non ha anticipato nessun altro dettaglio, ma la versione plug-in della Hongqi S9 dovrebbe ricalcare le caratteristiche tecniche dell'omonima concept presentata al Salone di Francoforte del 2019. Quest'ultima era caratterizzata da un 4.0 V8 turbobenzina abbinato a una componente elettrica: secondo il costruttore, il sistema sarebbe in grado di erogare una potenza complessiva di 1.400 CV, permettendo alla vettura di coprire lo 0-100 km/h in meno di due secondi e di raggiungere una velocità massima di oltre 400 km/h.

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Toyota bZ4X - Carlucci: "Il volante steer-by-wire andrà in produzione"

Lun, 19/04/2021 - 14:08

Presentata a Shanghai allo stadio di prototipo avanzato, la Toyota b4ZX offre uno sguardo su un futuro non poi così lontano. La Suv elettrica, infatti, sarà in vendita già tra un anno e porterà con sé molte delle tecnologie messe in mostra al Salone cinese, compreso l'intrigante volante "steer-by-wire", destinato ad andare in produzione: "Lo faremo, sicuramente in Cina ci sarà e per l'Europa può essere omologato", ha confermato il direttore Product and Marketing Management di Toyota Motor Europe, Andrea Carlucci, in una tavola rotonda con la stampa a margine del debutto della concept.

Va oltre le emissioni zero. Sotto l'etichetta "Beyond Zero", con la b4ZX nasce una famiglia praticamente un sub-brand di vetture dalle caratteristiche comuni. "Saranno sette modelli globali realizzati su una piattaforma dedicata", ha precisato Carlucci, delineando una filosofia costruttiva che va oltre la ricerca delle emissioni zero: " un approccio ancora incentrato sul piacere di guida, la piattaforma e-Tnga ci consente una libertà che non abbiamo su altri modelli, nell'utilizzo dello spazio interno e nella possibilità di disporre di determinate tecnologie, come, per esempio, la strumentazione in posizione rialzata e lo steer-by-wire". Sviluppata in collaborazione con la Subaru, che per la trazione integrale in particolare ha fornito "grande conoscenza e competenza" a beneficio del risultato finale, la b4ZX monta anche dei pannelli solari per recuperare energia, poi trasmessa alle batterie: una soluzione che contribuisce ad ampliare il range di autonomia della vettura tra una ricarica e l'altra.

Plug-in ed endotermiche: perché sì. Mentre apre un nuovo capitolo all'insegna dell'elettrico, la Toyota non intende però accantonare il suo presente, fatto di modelli full hybrid, plug-in ed endotermici. La transizione verso la mobilità a batteria è incontrovertibile, ma la Casa giapponese mantiene come stella polare la domanda dei clienti, che per le auto tradizionali è ancora consistente: "Non crediamo che la richiesta di motori endotermici cesserà a breve termine" ha spiegato Carlucci. Per lo stesso motivo, la Toyota non chiude le porte al mild hybrid, "purché porti reali benefici in termini di emissioni", e crede anche nel plug-in: "Oggi le ibride ricaricabili, con batterie relativamente compatte, forniscono ancora una soluzione abbastanza ragionevole. Responsabilizzando il guidatore, che non va obbligato ma incoraggiato, queste auto consentono di viaggiare prevalentemente a emissioni zero senza costringere i clienti a passare a vetture con grandi batterie ed eccessivamente costose".

L'importanza del contesto d'utilizzo. In ogni caso, il futuro delle plug-in dipenderà, secondo Carlucci, dal contesto normativo e tecnologico in cui saranno calate: "Se siamo in grado di definire quali sono i livelli di emissioni reali di queste auto, se adottiamo tecnologie come il geofencing e se guardiamo all'utilizzo e ai costi reali delle ibride ricaricabili, non credo si debba decretarne fine prematura", ha detto il manager. "Dal nostro punto di vista l'ibrido plug-in è una tecnologia che fa passi avanti, aumentando l'autonomia in elettrico. Ha delle complessità, ma continua a fare parte della nostra filosofia".

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Volkswagen Polo - Primo teaser del restyling

Lun, 19/04/2021 - 14:00

La Volkswagen ha diffuso un'immagine teaser che anticipa il restyling della Polo, che verrà presentato online il 22 aprile. La vettura seguirà l'evoluzione del design degli altri modelli del marchio e nel rendering viene mostrato uno degli elementi chiave dell'aggiornamento: i gruppi ottici anteriori. I fari, infatti, sono stati ridisegnati e ora presentano una firma luminosa a Led caratterizzata dalla doppia linea ricurva che prosegue sul frontale fino a collegarsi al logo del costruttore al centro della calandra.

Nuovi Adas, stessa plancia. In attesa di conoscere gli ulteriori dettagli del facelift, la Casa tedesca ha confermato l'arrivo di una nuova strumentazione digitale, ma non ha anticipato informazioni sulla gamma delle motorizzazioni. Probabilmente, le novità saranno molto simili a quelle introdotte sul restyling della cugina Seat Ibiza e riguarderanno quindi anche la presenza di nuovi Adas. Il design della plancia, invece, potrebbe rimanere invariato: a differenza della Ibiza, lo schermo dell'infotainment della Polo è già posizionato sopra le bocchette di aerazione, per cui non dovremmo assistere a grandi stravolgimenti, ma solo a un aumento delle dimensioni del display.

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Mitsubishi Airtrek - Primi teaser della Suv elettrica

Lun, 19/04/2021 - 13:30

La Mitsubishi ha svelato al Salone di Shanghai i primi teaser della Airtrek, una Suv elettrica che debutterà entro la fine dell'anno. Il modello, che sarà prodotto e venduto per il momento esclusivamente in Cina, è frutto della joint venture tra la Casa giapponese e la Gac. La denominazione non è inedita per il marchio: ha caratterizzato in Giappone la prima serie della Outlander nel 2001.

Uno stile nuovo per l'elettrica cinese. Per il momento le caratteristiche tecniche non sono note e le uniche immagini disponibili mostrano il frontale e la coda della Suv. Il salto generazionale rispetto ai modelli endotermici attuali è evidente: si apre un nuovo corso nel design del marchio e anche un elemento ormai fondamentale come il Dynamic Shield frontale è stato rivoluzionato per entrare nel mondo delle elettriche. I gruppi ottici a Led hanno un ruolo determinante per la personalità della vettura, con elementi multipli anteriori e un motivo geometrico posteriore. Anche il taglio delle superfici sembra molto netto, con uno specchio di coda molto movimentato e sezioni scavate sul cofano anteriore.

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Il podio dei capolavori - "Stile ed eleganza": la vostra (e la nostra) classifica FOTO GALLERY

Lun, 19/04/2021 - 13:30

Per la terza volta gli utenti del nostro sito hanno preferito un'auto italiana tra le 20 icone di design che hanno segnato l'ultimo ventennio solo un modello tra quelli considerati è nato alla fine degli anni 90 a cui è dedicato il volume Stile ed eleganza, in edicola con Quattroruote di aprile, ripetendo quanto è già accaduto con i sondaggi legati ai due precedenti libri, Il fascino dell'innovazione e La dimensione delle performance.   

La nostra classifica. Per la prima volta, tuttavia, le prime due classificate risultano coincidenti con quelle della top 20 elaborata dalla redazione, che riportiamo per intero qui sotto per un opportuno confronto con le scelte dei lettori, consultabili nella nostra galleria d'immagini.  

1. Alfa Romeo 8C Competizione
2. Ferrari Roma
3. Porsche 911
4. Aston Martin DB9
5. Mercedes SLS AMG
6. Mini
7. Aston Martin V8 Vantage
8. Fiat 500
9. BMW Z8
10. Ferrari SF90 Spider
11. Alpine A110
12. Aston Martin DBS Superleggera
13. Jaguar F-Type Convertible
14. Bentley Continental GT
15. Audi TT
16. Ferrari California
17. BMW Z4
18. Land Rover Defender
19. Maserati Ghibli
20. BMW Serie 8

Terzo volume. Come si accennava in apertura, le 20 auto della vostra (e della nostra) classifica rappresentano i modelli delle 144 pagine di "Stile ed eleganza", il terzo e ultimo volume della collana "Il podio dei capolavori", ancora in edicola con Quattroruote di aprile a 6,90 euro in più.

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Incentivi - Se anche il bonus diventa sovranista

Lun, 19/04/2021 - 11:05

Che gli incentivi abbiano assolto al loro duplice compito, sia di sostegno al mercato sia in chiave di riduzione delle emissioni, lo dimostrano i dati. Nel primo trimestre 2021 il mercato italiano dell'auto ha perso, rispetto al 2019 (il 2020 era già stato pesantemente influenzato dal lockdown deciso a inizio marzo) appena, si fa per dire, il 16,9%. Un dato indubbiamente preoccupante in sé ma confortante se si paragona l'Italia agli altri principali paesi Ue, che vedono la Francia in rosso del 20,2%, la Germania del 25,4%, il Regno Unito del 39,3% e la Spagna addirittura del 41,3%. In media gli altri major market hanno perso il 30,2%, quasi il doppio dell'Italia.

Italia bene in Europa grazie agli incentivi. Questo, commenta l'Unrae, l'associazione delle Case estere in Italia, unicamente grazie agli incentivi per i veicoli della fascia 61-135 g/km CO2, che ha raggiunto una quota del 64% delle immatricolazioni, erodendo le fasce di emissioni superiori a tutto vantaggio per l'ambiente, e ha fatto da traino al mercato italiano, che conquista la seconda posizione in Europa. Nel mese di marzo 2021 l'Italia registra ancora una riduzione a doppia cifra (-12,7%) rispetto a marzo 2019, e mantiene il vantaggio sugli altri quattro maggiori mercati (-26,7%), che però è destinato a sparire presto per l'esaurimento dei fondi a disposizione, terminati l'8 aprile scorso a metà del periodo di vigenza.

Ma il governo prende tempo. Viva gli incentivi, dunque, che un po' tutti gli addetti ai lavori vorrebbero rifinanziati. Il governo, però, per ora prende tempo, pur non escludendo a priori la possibilità di un'ulteriore iniezione di risorse (fondi che, lo ricordiamo, sono solo apparenti visto che i bonus sono anticipati dalle Case, che li recuperano l'anno successivo sotto forma di credito d'imposta).

Solo made in Italy. Il parlamento, però, nel frattempo non sta con le mani in mano. Qualche settimana fa, 68 deputati della Lega Nord, con primo firmatario Riccardo Molinari, capogruppo alla camera, hanno presentato una proposta di legge per il sostegno del settore automobilistico decisamente originale: basata non più sulle emissioni di anidride carbonica, come è stato finora un po' in tutta Europa, bensì sull'italianità della vettura. In pratica, il partito guidato da Matteo Salvini propone di concedere un contributo pari al 10% del prezzo d'acquisto, fino a un massimo di 8 mila euro, alle persone fisiche o giuridiche che, nel biennio successivo alla data di entrata in vigore della presente legge, acquistano, anche in locazione finanziaria, e immatricolano in Italia un autoveicolo della categoria M1 nuovo di fabbrica, prodotto in stabilimenti situati nel territorio nazionale, a trazione alternativa a metano, a gas naturale liquefatto, a trazione ibrida o elettrica o a motorizzazione termica Euro 6d. Insomma, nessun limite di alimentazione e un tetto di prezzo pari a 80 mila euro.

Rottamazione blanda. Il contributo sarebbe vincolato alla rottamazione. Anche in questo caso, però, le maglie sono larghe, visto che non sono previsti vincoli d'età o di classe di emissioni. Gli unici obblighi sono l'appartenenza alla medesima categoria (M1, cioè autovettura fino a 3,5 tonnellate, ndr) e la proprietà, da almeno dodici mesi.

600 milioni per tre anni. Il meccanismo dell'iniziativa sarebbe lo stesso di quello in vigore, cioè una riduzione del prezzo d'acquisto rimborsata alla concessionaria dalla Casa automobilistica (in questo caso Alfa Romeo, DR, Fiat, Lancia e Maserati, le uniche Case che producono in Italia vetture con prezzo di listino fino a 80 mila euro) che lo recupererebbe l'anno successivo sotto forma di credito d'imposta. Insomma, un incentivo al made in Italy, che però sarebbe per pochissimi. La proposta di legge, infatti, prevede uno stanziamento di appena 150 milioni di euro per il 2021, di 300 milioni per il 2022 e di 150 milioni per il 2023 (ricordiamo che i 250 milioni di euro per le auto con emissioni di CO2 61-135 e prezzo di listino fino a 40 mila euro Iva esclusa sono terminati in appena 14 settimane).

Made in Italy anche per la Pa. Per le pubbliche amministrazioni, invece, niente incentivi ma, in occasione del rinnovo degli autoveicoli in loro dotazione, obbligo di acquisto o di noleggio, a partire dall'1 gennaio dell'anno successivo all'entrata in vigore dell'eventuale legge, di autoveicoli prodotti in stabilimenti situati nel territorio nazionale, nei limiti delle risorse di bilancio destinate a tale tipologia di spesa.

Aiuti di stato. Che c'è di strano? Che una simile norma, ammesso che superi i vari vagli di legittimità in parlamento, sarebbe immediatamente impugnata in sede europea dalle Case concorrenti come aiuto di stato. Dunque, come gran parte delle proposte di legge di iniziativa parlamentare, non avrà seguito.

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Nissan X-Trail - La quarta generazione in Europa dal 2022

Lun, 19/04/2021 - 10:23

In occasione del Salone di Shanghai, la Nissan ha tolto i veli alla quarta generazione della X-Trail. La Suv, che arriverà nelle concessionarie europee nell'estate del 2022, riprende le forme già anticipate dalla Rogue, un modello specifico per il mercato statunitense presentato quasi un anno fa.

Stile Qashqai. Il design della vettura richiama gli stilemi più recenti del marchio giapponese, già visti sulla Qashqai e sulla Juke: sul frontale spicca la calandra V-Motion, incorniciata dai fari a Led divisi in due elementi distinti, mentre la fiancata è caratterizzata da linee tese e decise che conferiscono alla Suv un aspetto più robusto. Anche la coda, molto verticale, è contraddistinta da gruppi ottici a Led e un paraurti con un inserto di plastica satinata, che richiama il mondo dell'off-road.

Rimangono i sette posti. L'evoluzione rispetto alla generazione attuale continua negli interni. Anche l'abitacolo, infatti, riprende molti elementi presenti sulla Qashqai, come la forma della plancia, del tunnel centrale e del volante, oltre alla strumentazione digitale. Lo schermo dell'infotainment è invece leggermente diverso rispetto a quello delle altre Nissan, ma potrebbe essere un'esclusiva per il mercato cinese. La Suv, inoltre, verrà offerta anche in configurazione sette posti, con la terza fila di sedili abbattibili.

Da subito con l'e-Power. Come la Qashqai, anche la nuova X-Trail è basata sulla piattaforma Cmf-C dell'Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi e sarà disponibile sin dal lancio con il sistema e-Power, che abbina un motore elettrico di trazione a un'unità endotermica impiegata come generatore d'elettricità. Nel caso della Qashqai, il powertrain è caratterizzato da un 1.5 turbobenzina da 157 CV con rapporto di compressione variabile e un'unità elettrica da 190 CV e 330 Nm collegata all'asse anteriore, ma la Casa non ha ancora comunicato se il sistema che spingerà la X-Trail avrà le stesse caratteristiche. Inoltre, la grande Suv sarà offerta anche con motorizzazioni mild-hybrid a due o quattro ruote motrici, ma ancora non sappiamo se seguirà le orme della sorella minore, abbandonando i propulsori a gasolio.

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Alfa Romeo - Per il design spunta l'ipotesi Mesonero-Romanos

Lun, 19/04/2021 - 10:12

Alejandro Mesonero-Romanos avrebbe lasciato dopo pochi mesi il gruppo Renault per assumere un incarico decisamente ambito e irrinunciabile per chiunque lavori nel design automobilistico: la responsabilità dello stile dell'Alfa Romeo. Per ora non ci sono conferme di tali indiscrezioni, ma negli ultimi giorni le voci su un suo approdo al Biscione si sono intensificate. Sono state, soprattutto, alcune testate francesi a parlare dei motivi che avrebbero spinto Mesonero-Romanos a lasciare la Dacia nonostante la sua assunzione sia stata voluta espressamente da Luca De Meo, suo ex capo alla Seat e attuale numero uno del costruttore transalpino. 

Aspettative deluse. Mesonero-Romanos è stato uno dei protagonisti del rilancio della Casa catalana, disegnando modelli di grande successo commerciale. A lui sono legate le tre Suv del marchio spagnolo (Ateca, Tarraco e Arona), nonché la quinta generazione della Ibiza e l'ultima Leon. Mesonero-Romanos ha inoltre partecipato alla creazione del marchio Cupra e alla progettazione della Formentor e della Born. Nato a Madrid e formatosi tra Barcellona e Londra, ha iniziato la sua carriera professionale nel 2001 alla Renault per poi passare dieci anni dopo alla Seat. L'anno scorso è quindi tornato a Boulogne-Billancourt per seguire il nuovo corso stilistico della Dacia, ma evidentemente le sue aspettative non sono state soddisfatte. Il marchio rumeno ha una gamma caratterizzata da clici di vita estremamente lunghi. Mesonero-Romanos avrebbe quindi capito, dopo i primi mesi di lavoro, che non avrebbe potuto lasciare il segno sul corso stilistico del brand perché alcuni modelli, tra cui la Bigster, non usciranno di certo a breve (si parla di almeno altri quattro anni per il debutto della nuova Suv). Inoltre, lo spagnolo non avrebbe accettato di buon grado che la responsabilità del marchio Renault sia stata affidata a all'ex Peugeot, Gilles Vidal. Insomma, la Dacia si sarebbe rivelata una sfida non sufficientemente allettante per Mesonero-Romanos. 

Il richiamo dell'Alfa. D'altro canto, per un designer del suo calibro è difficile non cedere al richiamo di una Casa come l'Alfa Romeo, per la quale si parla con insistenza di un rilancio in grande stile sotto la supervisione dell'amministratore delegato Jean-Philippe Imparato. Secondo le indiscrezioni provenienti dalla Francia, l'uscita di Mesonero-Romanos da Boulogne-Billancourt dovrebbe essere annunciata a breve, forse già a maggio. A tal proposito, si parla di una separazione amichevole con la Renault per i buoni rapporti in essere con la dirigenza, nonostante il continuo trasferimento di dirigenti e tecnici che ha interessato negli ultimi mesi la Casa della Losanga e il gruppo Stellantis. Basta citare un esempio per tutti: l'ad del costruttore nato dalla fusione tra FCA e PSA, Carlos Tavares, non avrebbe apprezzato affatto l'approdo di Vidal alla Renault. Mesonero-Romanos, che alla Dacia sarà sostituito da David Durand (l'avvicendamento annunciato pochi giorni fa ha rafforzato l'ipotesi di un'uscita verso altri lidi del designer madrileno), potrebbe rappresentare un grande acquisto per l'Alfa Romeo, non solo per i risultati che lo spagnolo ha raggiunto alla Seat: Mesonero-Romanos è considerato un discepolo di Walter de Silva. Il designer lombardo ha rinnovato lo stile dell'Audi e impresso la sua firma su decine di modelli di successo dell'intero gruppo Volkswagen, ma i suoi capolavori stilistici di maggiore fama risalgono al suo lungo passato all'Alfa Romeo: sono opera sua gli ultimi grandi successi del Biscione, tra cui le 156 e 146, premiate Auto dell'anno. 

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Maserati Levante Hybrid - Dopo la Ghibli, si elettrifica la Suv

Lun, 19/04/2021 - 10:10

La Maserati aveva chiaramente indicato con l'introduzione della Ghibli Hybrid, lo scorso anno, quale fosse la strada che ha deciso di intraprendere in tema di motorizzazioni elettrificate: un sistema agile e leggero che prevede una rete di bordo a 48 volt, con un alternatore-generatore e un eBooster, cioè un compressore elettrico che lavora in serie con il turbo tradizionale colmando il vuoto di coppia ai bassi regimi e aiutando il propulsore termico agli alti carichi. Non è una sorpresa, dunque, che neppure la Levante Hybrid, sul mercato a partire dal mese di giugno, ricorra alla soluzione plug-in e ribadisca invece la medesima formula più prestazioni-meno consumi inaugurata dalla berlina.

Dammi un quattro. Anche la Suv, quindi, monta il quattro cilindri elettrificato mild da 2 litri, prodotto a Termoli, con una potenza complessiva di 330 cavalli e una coppia di 450 Nm, di cui oltre il 90% è disponibile già a 1.750 giri. Il metro di paragone è, come già per la Ghibli, il turbodiesel, che sparirà dalla gamma. La Hybrid va a prenderne il posto, dichiarandosi performante quanto la versione V6 a benzina (lo 0-100 km/h è archiviato negli stessi sei secondi netti) ed efficiente quanto, appunto, quella con il V6 a gasolio, almeno sulla carta. Secondo il ciclo di omologazione Wltp, le emissioni della Levante Hybrid si ridurrebbero del 18% rispetto alla variante a benzina e del 3% su quella diesel.

Cura dimagrante. Oltre che alla gestione elettronica del motore, governata da una centralina Bosch di ultima generazione, e alla funzione di sailing, cioè di veleggiamento in rilascio con la disattivazione dei cilindri, il merito della maggiore efficienza va anche alla riduzione del peso: soltanto il passaggio al quattro cilindri regala di per sé un risparmio di 24 chili. La batteria, dal canto suo, è molto piccola (800 Wh, tanto il sistema rigenera molta energia in decelerazione e frenata, la quale viene reimpiegata subito nelle accelerazioni e riprese) e la sua collocazione nel bagagliaio contribuisce a una ripartizione dei pesi al 50-50 tra avantreno e retrotreno, con positivi riflessi sull'handling.   

Giochi di coppia. La dinamica di guida, al di là del nuovo equilibrio delle masse, anche sulla Hybrid rimane governata dal sistema sospensivo (pneumatico di serie con sei livelli di assetto) noto per il modello, con i quadrilateri all'anteriore e il multilink a cinque bracci al posteriore, e una trazione integrale con differenziale posteriore meccanico autobloccante che in condizioni normali privilegia il retrotreno, indirizzandovi il 100% della coppia motrice, e soltanto in caso di perdita d'aderenza la ripartisce (in 150 millisecondi) in equa misura tra i due assi.  

Note personali. A livello di stile l'inedita Hybrid prende, naturalmente, le novità già introdotte sul resto della gamma con il Model year 2021, in particolare la grafica dei fari e la calandra con il cosiddetto diapason design. Al contempo ci sono alcuni dettagli che, come già per la Ghibli Hybrid, la caratterizzano in modo specifico: le tre classiche prese d'aria sul parafango anteriore, le pinze freni (optional) e il logo sul montante posteriore sono di colore blu cobalto, richiamato anche nelle cuciture dei sedili. Nuove tinte si aggiungono alla palette degli esterni: il grigio Evoluzione già visto sulla Ghibli elettrificata e un blu metallizzato tristrato battezzato Azzurro Astro, deciso come colore di lancio e che si potrà ordinare all'interno del programma di personalizzazione Maserati Fuoriserie.

Elettronica aggiornata. Naturalmente anche sulla Hybrid arriva il sistema multimediale Mia (Maserati intelligent assistant) di ultima generazione, con elevata potenza di calcolo, schermi ad alta risoluzione, ricarica wireless dello smartphone con interfaccia Apple CarPlay e Android Auto e la connettività permanente con il programma Maserati connect. Come per il resto delle gamma interessato dal model year 2021, pure la Hybrid perfeziona le applicazioni degli Adas e della guida assistita. L'Active driving assist, per esempio, che prima si poteva utilizzare esclusivamente in autostrada, ora è attivabile su qualsiasi strada in buone condizioni fino a una velocità massima di 145 km/h, purché ci sia l'adaptive cruise control inserito, mantenendo l'auto nella corsia di marcia e adeguando la velocità al veicolo che precede.

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Ford Evos - Tolti i veli alla Suv elettrica per la Cina

Lun, 19/04/2021 - 09:14

La Ford presenta al Salone di Shanghai la Evos, una Suv elettrica sviluppata espressamente per il mercato cinese. La Casa americana parte da questo modello per sviluppare la strategia China 2.0, che punta sull'elettrificazione, su una maggiore personalizzazione dei progetti, secondo le esigenze della clientela, e su una evoluta esperienza di acquisto e possesso dell'auto. 

Il design della Evos. La Ford ha definito il design della Evos "Progressive Energy in Strengh" e ha potuto, in questo modo, inaugurando stilemi totalmente inediti rispetto agli altri suoi modelli. Sulla vettura troviamo quindi nuovi gruppi ottici a Led a tutta larghezza, una griglia tridimensionale e un taglio specifico del montante posteriore, che si ricollega al profilo lucido che disegna l'arco del tetto. L'abitacolo rivoluziona totalmente l'approccio che la Ford ha tenuto fino ad oggi, introducendo un unico schermo largo 1,1 metri che integra il display da 12,3 pollici della strumentazione e quello da 27" dell'infotainment. Quest'ultimo vanta la risoluzione 4K e il sistema Sync+ 2.0, che integra l'intelligenza artificiale sviluppata insieme a Baidu e l'accesso ai relativi servizi. L'Ovale blu ha sviluppato anche il suo primo assistente virtuale e ha integrato a bordo una serie di funzionalità aggiuntive per combinare audio, illuminazione e regolazione dei sedili, al fine di elevare il confort nei lunghi viaggi. Una serie di servizi in abbonamento permetteranno inoltre di usufruire di contenuti aggiuntivi continuamente rinnovati, grazie agli aggiornamenti over-the-air. 

BlueCruise di serie, powertrain sconosciuto. La Ford non ha ancora svelato completamente le caratteristiche tecniche della Evos, ma ha confermato la presenza (di serie) del nuovo pacchetto di Adas BlueCruise. La Suv è anche dotata del sistema C-V2X per comunicare automaticamente informazioni di sicurezza tra veicoli. 

Accordo con Nio per la rete di ricarica. Accanto alla Evos sono state presentate le varianti specifiche per il mercato cinese della Mustang Mach-E e della Escape PHEV. Entro la fine del 2021, la Casa americana sarà presente in 20 grandi città della Cina e ha rafforzato le joint venture con la Changan e la JMC per aggredire il mercato con una gamma completa di veicoli, che include anche la Escort, l'Explorer, la Edge Plus, la sportiva Mustang, la Territory e l'F-150. La Ford ha inoltre stretto un accordo per poter accedere alla rete di ricarica rapida della Nio ed offrirà ai clienti dei modelli elettrici un totale di circa 300 mila punti di ricarica dislocati in 340 città cinesi. 

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Lexus ES - Look più sportivo e Adas evoluti per il restyling

Lun, 19/04/2021 - 08:56

La Lexus ha presentato al Salone di Shanghai il restyling della ES. La berlina giapponese, introdotta in Europa nel 2018 (ma presente sui mercati internazionali fin dal 1989 con oltre 2,6 milioni di esemplari venduti), sarà disponibile presso le concessionarie entro la fine del 2021, a prezzi non ancora comunicati.

Look più sportivo. L'aggiornamento include una serie di ritocchi sul piano del design e alcune novità relative alle dotazioni e alla sicurezza del modello, per renderlo ancor più affidabile rispetto al passato. Davanti, i gruppi ottici e la griglia, entrambi ridisegnati, conferiscono alla vettura uno stile più aggressivo. I fari sono ora dotati della tecnologia BladeScan con abbaglianti automatici, mentre la mascherina presenta un numero inferiore di listelli. Nuovi sono anche i cerchi di lega, con misure che spaziano dai 17 ai 19 pollici in base all'allestimento. Gli interni, invece, offrono dei rivestimenti di pelle con abbinamenti cromatici inediti, ma la vera novità riguarda l'introduzione dell'infotainment touchscreen compatibile con Apple CarPlay e AndroidAuto, collegato a un'app per il controllo remoto del veicolo.

Guida più diretta e sicura con gli Adas evoluti. I tecnici hanno scelto per la ES una nuova regolazione dell'assetto e dello sterzo per offrire un feeling di guida più diretto. Inoltre, l'allestimento F Sport offre di serie le sospensioni adattive AVS a controllo elettronico con gestione modificata. Le sospensioni posteriori sono state irrigidite su tutte le varianti del modello, con l'impianto frenante che vanta una migliore modulabilità. La Lexus ha previsto anche una serie di novità dal punto di vista della sicurezza, grazie all'introduzione del pacchetto Adas Lexus Safety System+, caratterizzato da telecamere e radar dotati di maggiore portata e miglior definizione. Questa soluzione ha consentito di introdurre l'Emergency Steering Assist, il Lane Tracing Assist con intelligenza artificiale, il Dynamic Radar Cruise Control con funzione di rallentamento automatico in prossimità delle curve e il Digital Side View Monitor, con immagini più nitide nelle condizioni meteo difficili.

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Audi A6 e-tron - La piattaforma Ppe debutta sulla berlina

Lun, 19/04/2021 - 07:00

La concept A6 e-tron svelata al Salone di Shanghai è l'Audi che porta al debutto la piattaforma modulare Ppe (Premium Platform Electric), dedicata ai futuri modelli elettrici di Ingolstadt e sviluppata in collaborazione con la Porsche. Dalla concept dovrebbe derivare una berlina destinata al mercato globale, che sarà tra i primi modelli ad adottare questa base con tecnologia a 800 Volt: dal 2022, infatti, saranno introdotte sul mercato ammiraglie, grandi berline, Suv e anche crossover dal carattere dinamico basate su questa nuova piattaforma.

Una Sportback con Cx di 0,22. Il design della A6 e-tron è totalmente inedito, sebbene erediti dalla A6 attuale le dimensioni complessive, a partire dalla lunghezza di 4,96 metri. Pur non facendovi menzione nel nome, la Casa tedesca considera la berlina alla stregua di una Sportback, per via dell'andamento dinamico del volume posteriore. Lo stile adottato dal prototipo anticipa le soluzioni che potremo trovare sui modelli su base Ppe del futuro: tra queste, le ricerche effettuate dal punto di vista dell'efficienza aerodinamica hanno permesso alla concept di raggiungere un Cx di 0,22.

Matrix Led e Oled verso nuove applicazioni. Le forme scolpite dell'A6 e-tron sono caratterizzate da sbalzi minimi e grandi passaruota con cerchi da 22", telecamere al posto degli specchietti, una terza luce laterale fissa e un tetto basso. Quest'ultima scelta, tuttavia, non sacrifica l'abitabilità interna grazie al pavimento piatto e al passo lungo del veicolo. La fascia nera laterale sottolinea lo spazio dedicato alle batterie, mentre nel frontale è possibile osservare il single frame chiuso e dei gruppi ottici Matrix Led particolarmente sottili, che al posteriore si estendono in larghezza disegnando il simbolo dei quattro anelli tramite la tecnologia Oled. In questo modo è possibile modificare la grafica tridimensionale secondo i gusti del cliente. Gli studi sull'illuminazione hanno anche permesso di integrare nelle fiancate degli elementi speciali, capaci di proiettare dei messaggi intorno alla vettura nella lingua dell'utente (per esempio, quando l'auto è pronta a partire). Gli stessi dispositivi possono poi disegnare dei simboli di pericolo per ciclisti e pedoni, o altri messaggi a seconda delle normative imposte sui vari mercati. I gruppi ottici Matrix Led anteriori sono invece capaci di proiettare delle immagini ad alta risoluzione, utili per esempio per visualizzare dei contenuti ludici o audiovisivi tramite smartphone durante le fasi di ricarica delle batterie.

476 CV e oltre 700 km di autonomia. Le novità sul piano dell'efficienza passano anche per la verniciatura esterna, che non è fine a sé stessa. L'inedita tinta Heliosilver, che mette in risalto le forme della carrozzeria, è stata infatti realizzata sfruttando dei materiali capaci di riflettere il calore al fine di ridurre l'uso del climatizzatore nell'abitacolo. Pur non avendo diffuso tutti i dati tecnici, l'Audi ha anticipato che la A6 e-tron avrà un'autonomia di oltre 700 km nel ciclo Wltp, con le varianti più potenti capaci di passare da 0 a 100 km/h in meno di quattro secondi. La batteria avrà una capacità di circa 100 kWh, ma si tratta di un progetto modulare che potrà quindi presentare dei tagli diversi in base alle varie configurazioni del modello. La Casa prevede degli allestimenti con trazione posteriore e altri a doppio motore per fornire la trazione integrale quattro: nel caso della concept, il powertrain eroga 476 CV e 800 Nm, mentre le sospensioni pneumatiche adottano lo schema multi-link sui due assi. La ricarica dell'impianto a 800 Volt può avvenire a 270 kW per ottenere fino a 300 km di autonomia in 10 minuti e per passare, in 25 minuti, dal 5% all'80% della carica.

Una fabbrica dedicata in Cina. L'Audi ha previsto la possibilità di produrre i modelli su piattaforma Ppe sia in Europa, sia in Cina. Per questo motivo, a partire dal 2025, dovrebbe aprire una nuova fabbrica dedicata a Changchun, gestita dalla joint-venture FAW-Volkswagen. La nuova base modulare è pensata per i modelli di segmento B, C e D (secondo la classificazione tedesca) con carrozzeria berlina, Sportback, Cuv e Suv, con l'intento di puntare a un mercato molto ampio su scala globale.

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Toyota bZ4X - Capostipite elettrica

Lun, 19/04/2021 - 04:00

La Toyota apre un nuovo capitolo della propria storia presentando la prima elettrica della futura famiglia Beyond Zero. Si tratta della concept bZ4X, una Suv basata sulla nuova piattaforma e-Tnga sviluppata in collaborazione con la Subaru. Entro il 2025 la Toyota potrà contare su sette modelli bZ e su un totale di 15 Ev a listino, a fronte di circa 70 modelli elettrificati con varie tecnologie. La filosofia Beyond Zero va oltre il veicolo stesso e fa riferimento anche all'obiettivo della Casa di diventare carbon neutral e di creare un rapporto di serenità, sicurezza ed efficienza tra veicolo, utente e ambiente.

Sul mercato nel 2022. Per la bZ4X presentata al Salone di Shanghai è già previsto il lancio, entro la metà del 2022, di una versione di serie. La Suv di medie dimensioni sfrutta una piattaforma dedicata per massimizzare gli spazi dentro l'abitacolo, forte anche di un design dinamico e specifico per i modelli a batteria della Casa. Le proporzioni sono quelle di un modello tradizionale, ma il frontale chiuso e la coda sfuggente con doppio profilo aerodinamico donano grinta all'insieme. Sono caratteristici anche i passaruota scolpiti, verniciati in nero lucido a contrasto in luogo della classica finitura di plastica grezza. Un altro tratto distintivo interessante riguarda la forma dei gruppi ottici, che si allungano sulla fiancata: proprio il taglio dei fari, con le luci a Led anteriori collocate sopra agli elementi principali, e la fascia posteriore potrebbero diventare uno stilema dei prossimi modelli bZ.

Suv media con lo spazio di un'ammiraglia. All'interno, secondo la Casa, lo spazio per le gambe dei passeggeri posteriori è paragonabile a quello disponibile su un'ammiraglia come la Lexus LS, mentre la zona anteriore è stata pensata per essere il più ergonomica possibile. La console centrale non è rivolta verso il guidatore, in modo da offrire un accesso ottimale anche al passeggero, mentre il posto guida è caratterizzato da una cloche che sostituisce il volante e che sposta dalle razze all'elemento centrale i comandi multifunzione: il display della strumentazione, invece, è in posizione rialzata. La Toyota non ha per il momento fornito indicazioni sull'infotainment e sulle soluzioni di connettività.

Dati tecnici ancora segreti. Quanto al powertrain, la Toyota ha sfruttato la sua lunga esperienza sui modelli ibridi e ha ottimizzato le batterie per mantenere le prestazioni costanti indipendentemente dalle condizioni climatiche. La Casa ha inoltre aggiunto dei pannelli solari per il recupero dell'energia e previsto la presenza di due motori per offrire ai clienti i benefici della trazione integrale sviluppata in collaborazione con la Subaru. Per il momento, tuttavia, il costruttore giapponese non ha ancora diffuso alcun dato tecnico relativo alla potenza, alla coppia e all'autonomia del veicolo. Sappiamo, comunque, che adotterà lo steer-by-wire, ovvero il piantone dello sterzo non direttamente collegato alle ruote. Si tratta di una scelta che dovrebbe consentire di eliminare le vibrazioni e le interferenze provenienti dalla strada e consentire di regolare in maniera del tutto personalizzabile il rapporto tra l'angolo di sterzata e il movimento del volante: la cloche è stata infatti pensata per ridurre al minimo la rotazione. Il sistema sarà disponibile anche sulla versione di serie e debutterà prima in Cina, per poi arrivare negli altri mercati internazionali.

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Auto elettriche - I 10 modelli più venduti in Italia nei primi tre mesi del 2021

Dom, 18/04/2021 - 16:00

Voglia di auto elettrica, soprattutto se piccola. Nel primo trimestre del 2021 i modelli a batteria sono stati scelti da 13.139 clienti italiani. Un risultato che ha portato le Ev a raggiungere una quota di mercato del 3%, superiore a quella dei veicoli a metano, attestatasi sul 2,6% (dati Unrae). Numeri ancora contenuti, ma in forte crescita, se pensiamo che nello stesso periodo del 2019 le elettriche rappresentavano ancora lo 0,2% delle vendite nella Penisola.

Dimensioni da città. Ebbene, tra le dieci Ev più vendute in Italia, che vi sveliamo nei prossimi paragrafi, otto appartengono ai segmenti A e B, cioè quelli a vocazione urbana. Tra queste, due sono B-Suv, mentre le altre sei sono vetture più tradizionali, ovvero citycar e utilitarie. In ogni caso, tutti i veicoli della top 10 presentano delle versioni con prezzi di listino inferiori a 61 mila euro, il che li annovera tra quelli che beneficiano del generoso Ecobonus statale, applicabile alle elettriche anche in assenza di un veicolo da rottamare.

Decima: Volkswagen ID.3. La prima auto nativa elettrica della Casa di Wolfsburg, basata sulla piattaforma modulare Meb, è stata immatricolata nel primo trimestre in 441 unità, 270 delle quali a marzo. La vettura è disponibile nelle versioni da 150 e 204 CV con batterie da 45, 58 e 77 kWh, che consentono percorrenze (dichiarate) da 350 a 544 km.

Nona: Hyundai Kona Electric. La B-Suv coreana, di recente ristilizzata, ha registrato 442 immatricolazioni da gennaio a marzo, di cui 217 lo scorso mese. La vettura è offerta con motori da 136 e 204 CV, mentre le batterie sono da 39 e 64 kWh, per autonomie dichiarate di 305 e 484 km.

Ottava: Opel Corsa-e. Basata sulla piattaforma Cmp del gruppo PSA (oggi Stellantis), ha ottenuto 560 consegne nel primo trimestre del 2021. L'auto adotta un powertrain da 136 CV (il dato d'omologazione è di 77 CV), abbinato a una batteria da 50 kWh, per percorrenze dichiarate di 337 km.

Settima: Peugeot e-2008. Altra B-Suv di questa classifica, è stata scelta da 585 clienti da gennaio a marzo 2021, 294 dei quali lo scorso mese. Come le altre auto elettriche basate sulla piattaforma Cmp di Stellantis, adotta un powertrain con una potenza di 136 CV e accumulatori da 50 kWh. L'autonomia dichiarata è di 320 km.

Sesta: Peugeot e-208. La variante elettrica dell'Auto dell'anno 2020 ha ottenuto 758 immatricolazioni, di cui 381 a marzo. Al pari degli altri veicoli elettrici sviluppati sulla piattaforma Cmp di PSA (oggi Stellantis), ha un motore da 136 CV e batterie da 50 kWh, che le consentono di percorrere, secondo la Casa, 340 km.

Quinta: Renault Twingo Electric. La citycar a emissioni zero della Losanga è stata scelta da 1.254 clienti tra gennaio a marzo. Il suo powertrain eroga 82 CV ed è alimentato da una batteria da 22 kWh. L'autonomia dichiarata è di 190 km.

Quarta: Renault Zoe. L'auto elettrica più venduta in Italia nel 2020 ha ottenuto 1.271 immatricolazioni nel primo trimestre del 2021. La Zoe è disponibile nelle versioni da 109 e 136 CV, entrambe abbinate a una batteria da 52 kWh, che consente di percorrere, rispettivamente, 395 e 386 km (secondo la Casa).

Terza: Tesla Model 3. La entry level di Palo Alto ha ottenuto 1.684 immatricolazioni nel primo trimestre di quest'anno. Tra queste, le 1.363 consegne dello scorso mese l'hanno portata in cima alla classifica delle elettriche con più registrazioni a marzo. Ricordiamo che la Model 3 è disponibile nella variante Standard Range a trazione posteriore, con una potenza di 325 CV e una batteria da 53 kWh che, secondo la Casa, le consente di percorrere 440 km. Le versioni a doppio motore e trazione integrale, con potenze da 351 CV, hanno invece un accumulatore da 79 kWh, per autonomie dichiarate fino a 580 km a seconda delle versioni.

Seconda: Smart EQ fortwo. La citycar a due posti ha ottenuto 1.723 immatricolazioni, di cui 759 lo scorso mese. Il suo powertrain eroga 82 CV ed è abbinato a una batteria da 18 kWh, che, secondo la Casa, le permette percorrenze di 143 km nella configurazione chiusa e di 139 km in quella aperta.

Prima: Fiat 500 elettrica. La piccola italiana, eletta Novità dell'Anno 2021 dai lettori di Quattroruote, è in testa alla classifica delle auto elettriche più vendute da gennaio a marzo, con 2.058 immatricolazioni. La Nuova 500 è disponibile in tre varianti di carrozzeria: tre porte, 3+1 e cabrio. Solo la prima, tuttavia, è offerta anche nella versione entry level Action, con powertrain da 95 CV e batteria da 23,8 kWh, per un'autonomia dichiarata di 180 km. Le altre adottano un motore da 118 CV e una batteria da 42 kWh, per autonomie dichiarate da 299 a 330 km a seconda delle versioni.

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Mercedes-Benz EQB - Suv elettrica formato famiglia

Dom, 18/04/2021 - 14:30

La Mercedes-Benz ha svelato una nuova Suv elettrica di taglia media, la EQB, esposta in anteprima mondiale a fianco dell'ammiraglia EQS sullo stand della Casa tedesca al Salone di Shanghai. La EQB segue la medesima filosofia della EQA: rappresenta infatti la variante a batteria di un modello già offerto con powertrain benzina, diesel e plug-in hybrid. In questo caso l'elettrica deriva dalla Suv GLB, offre fino a sette posti e amplia il bacino di potenziali clienti della gamma EQ. In Cina debutterà, dove sarà prodotta dalla joint venture Beijing Benz Automotive (Bbac) con il gruppo Baic, debutterà nelle prossime settimane, mentre per l'Europa, dove sarà commercializzata entro fine anno, è stata scelta la fabbrica ungherese di Kecskemét.

Design specifico, ma la base è la GLB. Le dimensioni della EQB sono cresciute rispetto alla GLB per via delle differenti soluzioni stilistiche scelte per differenziare i due modelli tra loro. L'elettrica misura 4,68 metri (+ 50 mm) a parità di passo, mentre la capacità del bagagliaio varia da 465 a 1.710 litri per la versione cinque posti, contro i 570-1.805 litri delle varianti endotermiche. Il frontale replica lo stile di tutti i modelli EQ, con la griglia chiusa Black Panel, che nasconde tutti i sensori degli Adas, raccordata con i fari a Led. Proprio la firma luminosa, con un elemento centrale orizzontale e fari posteriori specifici, è uno dei tratti fondamentali della famiglia EQ. Gli interni sono sostanzialmente identici a quelli della GLB, ma l'Mbux include la funzione di navigazione Electric Intelligence che integra nei suoi calcoli le eventuali soste per la ricarica e gestisce anche la temperatura degli accumulatori per prepararli al collegamento con la rete per la massima efficacia.

Integrale da 419 km di autonomia per cominciare. Quando la EQB arriverà nelle concessionarie europee nella seconda parte del 2021, la gamma comprenderà varianti a trazione anteriore e integrale. Per il momento la Mercedes-Benz ha confermato che la versione 350 4Matic supererà i 272 CV di potenza e, nel ciclo Wltp, potrà percorrere 419 km con le batterie da 66,5 kWh, ma con ogni probabilità verranno poi inserite a listino varianti analoghe a quelle già annunciate sulla EQA, come la 250 a trazione anteriore da 190 CV. Per il ripristino dell'autonomia sono previste due soluzioni: il caricatore di bordo da 11 kW oppure i sistemi rapidi fino a 100 kW, che permettono di recuperare l'80% dell'energia in poco più di 30 minuti.

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F.1, GP Emilia-Romagna - Verstappen e la Red Bull trionfano a Imola

Dom, 18/04/2021 - 13:25

Max Verstappen ha vinto il Gran Premio del Made in Italy e dell'Emilia-Romagna, seconda prova del Mondiale 2021 di Formula 1. L'olandese della Red Bull è riuscito a vincere una gara caotica, durante la quale è successo davvero di tutto. Lewis Hamilton limita i danni e taglia il traguardo in seconda posizione, nonostante un errore banale che ha rischiato di farlo finire nelle retrovie. Grazie al punto aggiuntivo del giro più veloce della gara, l'inglese resta leader del campionato. Sul podio di Imola sale la McLaren di Lando Norris, che è riuscito a concretizzare il suo potenziale sul circuito del Santerno. Ai piedi del podio le due Ferrari, con Charles Leclerc quarto e Carlos Sainz quinto.

In aggiornamento...

I risultati completi del Gran Premio sul nostro Speciale F.1

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Formula 1 - Dal 2022 si correrà a Miami Gardens

Dom, 18/04/2021 - 12:46

Dopo un lungo tira e molla, adesso la notizia è ufficiale: la Formula 1 correrà sulle strade di Miami Gardens a partire dal 2022 per almeno i prossimi dieci anni. Il nuovo tracciato sorgerà attorno all'Hard Rock Stadium, un centro sportivo e d'intrattenimento che ha già ospitato sei edizioni del Super Bowls, due Baseball World Series e tanti grandi concerti.

Un altro circuito cittadino. Non c'è ancora una data esatta fissata in calendario, ma Liberty Media questa volta fa sul serio e ha chiuso un accordo decennale con gli organizzatori della gara. Si concretizza così la possibilità per gli Stati Uniti di poter ospitare due appuntamenti del Mondiale: una in Texas, sul circuito di Austin, e una in Florida, tra le strade di Miami. Il nuovo circuito sarà lungo 5,41 chilometri e il suo layout è caratterizzato da ben 19 curve. Non mancano però i rettilinei: ce ne saranno ben 3, per altrettante potenziali zone DRS. La velocità massima stimata in simulazione è di 320 km/h. Dopo Indianapolis, Sebring, Riverside, Watkins Glen, Long Beach, Las Vegas, Detroit, Dallas, Dallas, Phoenix e Austin, Miami diventerà l'undicesima sede di un GP di F.1 negli Stati Uniti d'America.

Un grande evento, non solo in pista. Siamo felici di annunciare che correremo a Miami a partire dal 2022, ha detto oggi Stefano Domenicali, presidente e ceo della Formula 1. Attorno all'evento c'è già parecchia curiosità, perché il Gran Premio darà un'ulteriore spinta al turismo, con un impatto economico positivo alle imprese locali. Inoltre, per dare l'opportunità alla comunità di vivere da vicino l'emozione di questo sport, gli organizzatori metteranno a disposizione dei residenti di Miami Gardens dei forti sconti sui biglietti. Inoltre, sarà rafforzato il programma d'istruzione STEM nelle scuole della Florida attraverso il programma F1 in Schools.

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